Nuovo Regolamento ENAC sui Droni cosa cambia?

Emendamento 4 porta nuove semplificazioni

Da pochi giorni, Ente Nazionale di Aviazione Civile, ha appena pubblicato la nuova versione del Regolamento ENAC che disciplina i Droni, sia quelli ad uso professionale (SAPR) che quelli ad uso ludico (Aeromodelli). Il nuovo Emendamento 4 ha portato con se alcune semplificazioni e come ci si aspettava non ci sono stati stravolgimenti Normativi significativi.

L’emendamento è stato pubblicato il 24 maggio 2018, è la novità più importante risulta l’inserimento degli scenari standard nel regolamento stesso che finalmente entrano a regime dimostrandosi uno strumento fondamentale per semplificare le operazioni specializzate criticate. Al momento attuale la maggior parte delle operazioni in ambiente urbano ricade in questi scenari. Gli scenari standard sono una raccolta operazioni critiche dal rischio precalcolato (riprese in città, sorvolo di cantieri, viadotti, riprese cinematografiche). Grazie a questa possibilità normativa non è necessario una richiesta di valutazione caso per caso. Basta, infatti, attenersi alle prescrizioni relative tra cui limiti di quota, velocità, vento massimo distanze di buffer, presenza di sterminatore di volo ecc. delle operazioni differenti in ogni scenario.

Qui di seguito i 7 DOCUMENTI RELATIVI AGLI scenari standard:

OPERAZIONI CRITICHE IN SCENARI STANDARD IN UNA AUTO-DICHIARAZIONE/CERTIFICAZIONE. 
Per essere abilitati agli scenari standard era necessario fino ad ora effettuare domanda di autorizzazione e pagare la quota stabilità da Enac per ogni mezzo e attendere documento di autorizzazione siglato. A quanto pare, tuttavia, le richieste di autorizzazione pervenute all’ sono ferme dal 3 maggio a causa di scarsità di personale dell’Ente. Ora la situazione sembra essersi risolta e l’emendamento 4 ha trasformato la richiesta di autorizzazione per le operazioni critiche in scenari standard in una auto-dichiarazione/certificazione.

1. La capacità dell’operatore del SAPR di rispettare gli obblighi derivanti dal presente Regolamento viene attestata dall’ENAC mediante una autorizzazione nei casi di operazioni critiche. Nei casi di operazioni critiche svolte i n accordo agli scenari standard pubblicati dall’ENAC e operazioni non critiche, tale capacità viene dichiarata dall’operatore secondo le modalità previste nel precedente art. 9.

Una volta inviata la domanda, il richiedente come per le operazioni non critiche non dovrà più aspettare di ricevere il foglio di autorizzazione firmato. Ma ottenuta conferma di iscrizione nell’elenco potrà ritenersi operativo.
Attenzione però! Il fatto che la procedura auto-dichiarazione/certificazione sia diventata più semplice attribuisce agli operatori maggiore responsabilità.
Dichiarare il falso o non avere la manualistica aggiornata comporta conseguenze molto gravi. È pertanto importante dedicare molta attenzione a svolgere le domande solo in possesso delle documentazioni necessarie
Altro cambiamento significativo riguarda il report annuale delle operazioni svolte con i droni, che era necessario inviare tramite posta certificata annualmente ora sarà solo necessario renderlo disponibile in caso di specifica richiesta.

L’operatore ha l’obbligo di fornire all’ ENAC, su richiesta , i dati relativi alle attività svolte secondo le indicazioni dell’Ente.

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